Fotografia - Progetto "Le favole"

C'era una volta e c'è ancora una ragazza che crede nelle favole.

Le favole sono meravigliose.
Sono una delle mie più grandi passioni. Lo sono state quando ero piccola, come per tutti i bambini, e lo sono ora, da adulta.
Ho letto tantissimi libri dedicati all'argomento per capire meglio ogni piccola sfumatura di questo mondo, ad esempio: come nascono le leggende popolari, i motivi per cui sono diventate così famose e diffuse, cosa volevano comunicare ecc.
Mi sono documentata tanto sui classici scrittori e "riscrittori" (molte storie erano racconti orali diversi per ogni paese, che sono poi stati riportati su carta)  di favole ( Jacob & Wilhelm Grimm, Perrault, J. L. Vaimboult, Calvino ecc) e posso assicurare che questo argomento è veramente interessante e particolare.
Ho dedicato tantissimo tempo anche a Mr. Walt Disney, un uomo veramente speciale che ha reso, nella nostra epoca, ancora più immortale il mondo delle favole.
Prima di tutto, Walt ha dato ai bambini il "lieto fine": molte delle favole da lui trasformate in cartoni animati avevano finali tragici e cruenti.
Le favole non sono nate come passatempo per i bambini: avevano un carattere educativo e ammonitivo.
Spesso, infatti, erano racconti nati per avvisare bambini e ragazzi dei pericoli che potevano incontrare nella loro vita: "Cappuccetto Rosso, non andare nel bosco: il lupo ti mangia" poteva tranquillamente essere un  "Ragazza non girare di notte in posti sperduti (come boschi ecc.), potresti incontrare uomini con brutte intenzioni (il lupo infatti poteva essere un assassino, un violentatore ecc.)".
Per molti avevano lo scopo di insegnare ai ragazzi come affrontare i primi problemi della vita, dando loro degli esempi che potessero capire: Hansel e Gretel che si perdono nel bosco e quindi il senso di abbandono potrebbe essere un modo per far capire che ad un certo punto si deve lasciare il "nido" .
Nelle favole di Walt Disney l'insegnamento c'è, togliendo tutte le parti più tragiche (ad esempio la morte di tanti protagonisti) o più cruente (per esempio lo "stupro" della Bella Addormentata) che invece erano presenti nelle vecchie favole orali.
Oltre a questo, Walt Disney ha fatto la cosa più importante: le ha rese realistiche. Oltre ad aver dato ai protagonisti un volto, degli abiti e dei luoghi ben definiti (come già avevano fatto le illustrazioni) , ha dato loro la "vita", il movimento e la parola.
Ha reso le favole più realistiche per i bambini.
Ovviamente ha fatto tanto altro: ha aggiunto al tutto la musica seguendo le mode musicali del momento, ha seguito correnti artistiche e collaboratori con artisti famosi (ad esempio, Dalì) e ha unito le varie versioni sparse nel mondo, facendo la "sua" versione definitiva.

Ci sarebbe un mondo di cui parlare.

Per rendere omaggio a questo universo fiabesco, ho deciso di rappresentare in fotografia le favole che più amo, seguendo l'immagine generale sviluppata da Walt.
La fotografia è uno dei pochi metodi creativi che ho per rendere omaggio a questo emisfero.

Sono fiera di questa mia "infantile" passione, anche perchè credo che "La fantasia non potrà mai invecchiare, per la semplice ragione che rappresenta un volo verso una dimensione che giace al di là del tempo." (Walter Elias Disney)
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/sogno/frase-190739?f=a:1261>



Let




Nessun commento:

Posta un commento